Biografia
ARTISTA EVOLUTIVA
Artista iconica
capace di tramutare opere in piano-sequenza
Storia & evoluzione dell’artista
Patrizia
Bergamasca, ha studiato alla Scuola d’Arte “A. Fantoni” di Bergamo dove vi ha insegnato pittura per un decennio, per poi dedicarsi esclusivamente all’attività professionale. Pittrice molto precoce, ha cominciato ad esporre ventenne, riportando importanti premi e consensi di pubblico e critica.
Nel 1986 l’incontro con il frate-poeta David Maria Turoldo. Quest’incontro, decisivo per la pittura della Masserini, sfocia in una collaborazione che dà origine alla pubblicazione Parola e Immagine, una cartella di poesie e opere grafiche che ben rappresentano il pensiero del poeta, tradotto dalla Masserini in immagini cariche di pathos interiore alla quale seguirà negli anni ’90 l’edizione Uomo del mio tempo.
E’ solo l’inizio.
Lo stile e la tecnica
Manifesto alla pittura
Il Manifesto alla Pittura
Dopo aver a lungo affrontato il ritratto e la figura, confrontandoli alle nuove soluzioni proposte dai media, Patrizia Masserini è passata al paesaggio, scegliendo soprattutto la città anche senza disdegnare di tanto in tanto i silenzi della natura, optando per la penombra del crepuscolo pur senza rifiutare a priori i bagliori del sole splendente e della luce diretta.
Nei suoi lavori, raccolti nel ciclo “Verso sera”, riprende il rapporto tra figura e graffio, e di nuovo affida alla ferita, alla violenza del taglio, alla lacerazione inferta alla morbidezza dell’olio il compito di raccontare il movimento della luce, dal punto di produzione fino agli occhi dello spettatore, di narrare lo spostamento di un faro nella notte.
Maurizio Sciaccaluga
Parola e Immagine
da “Uomo del mio tempo”
Tu non sai cosa sia la notte
sulla montagna
essere soli come la luna;
né come sia dolce il colloquio
e l’attesa di qualcuno
mentre il vento appena vibra
alla porta socchiusa della cella.
Tu non sai cosa sia il silenzio
né la gioia dell’usignolo
che canta, da solo, nella notte;
quanto beata è la gratuità,
il non appartenersi
ed essere solo
ed essere di tutti,
e nessuno lo sa o ti crede.
Tu non sai come spunta una gemma
a primavera, e come un fiore
parla a un altro fiore
e come un sospiro è udito dalle stelle.
E poi ancora il silenzio
e la vertigine dei pensieri,
e poi nessun pensiero
nella lunga notte,
ma solo gioia
pienezza di gioia
d’abbracciare la terra intera;
e di pregare e cantare
ma dentro, in silenzio.
Tu non sai questa voglia
di danzare solo nella notte
dentro la chiesa, tua nave sul mare.
E la quiete dell’anima
e la discesa nelle profondità,
e sentirti morire
di gioia nella notte.
Dalla collaborazione con il Poeta David Maria Turoldo nasce la cartella di poesie e opere grafiche “Uomo del mio tempo”, edita nel Dicembre 1992 in occasione della mostra: Uomo del mio tempo – omaggio a David M. Turoldo in collaborazione con il Centro di studi ecumenici di Fontanella e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Bergamo.
Uomo del mio tempo, 1992, olio su tela, cm. 70×70 collezione privata